estratto... esecuzione - marcellolarosa

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estratto... esecuzione

 
 
 

Esecuzione Fratelli Amante:


“Succede a quel punto, noi siamo arrivati là e mio fratello Letterio dice: ce l’abbiamo sulla macchina, cosa dobbiamo fare?, ci dissi iò: puttamunnilli. Mio cugino Pimpo ha dato anche il suo.., diciamo, dice: sì, puttativvilli, dici. [...] E così io e Paratore ci siamo andati dietro, dicemo, alla macchina di loro e così seguiamo, diciamo, la macchina di Di Napoli e Paratore; [...] mio fratello Ignazio e i fratelli Amante erano nel mezzo, [...] e siamo andati lì, a Curcuraci. [...] Noi gli abbiamo detto che gli dovevamo dare la droga a casa di Di Napoli [poi dirà che, effettivamente, gli diedero alcune bustine di droga]. Abbiamo fatto tutta la strada..., diciamo, du Spiruni, cosi.., e Di Napoli sapia i strati megghiu picchì lui abitava là. Di là abbiamo spuntatu all’Acquaruni, ddà, unni foru i motti...Siamo arrivati là, mio fratello Letterio ha detto: debbo fare la pipì, ci siamo scesi tutti della macchina. [...] Mentre che Giovanni si avvicina verso nei mie confronti, mio fratello cosa fa?, esce la pistola e gli spara subito un colpo in testa e cade per terra. Lorenzo a quel punto, dicemo, lui stava scappando, io e mio fratello Ignazio l’abbiamo preso e u ‘gguantammu e mio fratello gli spara, la pistola si aveva inceppato e così mio fratello Ignazio ha dato diversi calci, cose. Ha puntato la pistola in testa e gli è partito il colpo e ci sparau 2 colpi in testa, mentre che era 'nterra, a lui, a Lorenzo. Poi, mentre chi nui ni stavamu annannu e mio fratello pigghia e gli spara un altro colpo in testa, diciamo, a Giovanni, e così all’indomani mattina l’hanno trovato uccisi. [...] Nui siamo andati tutti a casa.



 
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